
Tanto perchè "
non siamo" un paese multietnico ....
Nel bar dove mangio tutti i giorni ci lavorano ragazzi di diverse nazionalità:
Alessandro: Rumeno
Andrea: Brasiliano
Conci: Romana de' Roma
Spilungone biondo (non so come si chiama): Polacco
Ognuno ha la sua storia ..
Andrea per esempio è in Italia da quando aveva 7 anni, parla bene il romanaccio malino il portoghese ...
La prima volta che ci siamo incontrati mi ha rovesciato il caffè addosso ed io per un bel po' l'ho guardato in cagnesco ma, niente è per sempre - diamanti a parte - e l'ho perdonato anche se, ancora oggi, quando sparecchia il tavolino mi tengo a debita distanza.
Andrea è simpatico anche se tremendamente pasticcione. Dice che vive bene qui e che tornerà in Brasile quando sarà vecchio, si comprerà una Fazenda e passerà le giornate a fare nulla...
Progettino interessante .....
Mi piace - tra un tramezzino e un insalata - chiacchierare con lui e con gli altri .
Il mio collega mi rimprovera, dice che "chiedo troppo", in pratica dice che mi impiccio.
Io mi difendo e gli rispondo che non faccio altro che relazionarmi con il microcosmo che ci circonda, in pratica chiacchiero con chi mi piace ...
Impicciarsi ... relazionarsi ... sottigliezze linguistiche ...e comunque è il mio modo di sentirmi parte del mondo ....