lunedì 29 luglio 2013

Quell’attimo in cui si ferma il vento, a volte e le foglie smettono di tremare


Aveva sentito nell’aria quel cambio di vento, quel tremito che le foglie colgono per prime. Quando smettono un attimo solo di vibrare e poi ricominciano, da sole. Sotto la carezza che sembra, ma non è più, uguale. Poi aveva sentito l’ozono nell’aria. L’odore pungergli il naso. Salire con sapore di metallo dalle narici alla gola. Un brivido lungo la schiena. Senza motivo, faceva caldo, caldissimo, e i brividi di solito vengono col freddo. Invece il vento era più caldo persino ora, veniva da est, sud-est, portava sabbia e minaccia di pioggia a macchiare l’auto di gocce brune. Guardò le nuvole, ferme, immote, cariche, e colorate dal tramonto del sole. Fermò il respiro un attimo. Ascoltò il cielo e un primo tuono. Posò la penna, e salutò la fine inevitabile di una stagione.

(per Paola e Luigi)


Micro scritto da Faber Zerotre e dedicato

Il Treno fatato.

C'è un treno incantato che non corre su rotaie.Un treno fatato che ti fa tornar bambino.Variopinti sono i suoi viaggiatori.Uomini e donne di ogni eta.Con la ventiquattrore o lo zainetto in mano,intellettuali o dagli abiti sgargianti.In quell'immenso vagone,volano pensieri pensati,arrotolati e poi gettati.Strizzatine d'occhio a suon di like.Amori nati o perduti.Pezzi di vita vissuta e sognata.Come in ogni viaggio,non mancano baruffe.Per una voce troppo alta o lo sberleffo.Ad ogni fermata incontri Lei a porgerti penna e taccuino.Un sorriso a colorar le labbra ed una bella parola per tutti.Lui il conducente,come Virgilio guida con sicurezza e tranquillità,superando tempeste ed alluvioni.
Poi,all'improvviso te li trovi di fronte.Mano mano a dirti Addio.Non hanno bisogno di palco e ribalta,luci o vetrine.A loro,basta stringersi più forte.Nel salutarli provi l'amaro dell'ultimo giorno di scuola.
Ed e'vero.Da domani il treno tornerà a correre veloce e la scuola ricomincerà di nuovo.Ma oggi è così.
Grazie Paola.Grazie Luigi.

(Firmato : Uno dei Mille )


Scritto  a Arthus E Il Mare e dedicato 

giovedì 25 luglio 2013

Trentuno passi


Trentuno passi di speranza. Trentuno passi di lotta Trentuno passi … ora di lacrime. 

La shampista


“Su su cara non ti lamentare, al giorno d’oggi 500 euro non sono da buttare e questo è il parrucchiere più alla moda della città, dovresti essere orgogliosa. ”
Marta invece era avvilita, ore e ore in piedi ad ascoltare tutte quelle chiacchiere inutili di insopportabili snob e nessuna prospettiva.
Ma un giorno incontrò Marco e la sua vita cambiò.
Le offrì un contratto serio: 10.000 euro per i tradimenti, 5.000 per i pettegolezzi minori.
Il giornale locale ebbe un impennata delle vendite e Marta dopo qualche tempo acquistò il negozio più alla moda della città e la sua proprietaria.

Non parlare. Non pensare

Siamo tante , non capiterà spesso. Devi stare tranquilla.
Ricordati solo che quando sarai sola con lui l’unica cosa che devi fare è dargli piacere . Non parlare, non pensare, fai tutto quello che ti chiede e soprattutto non lo sfidare, quando si arrabbia le sue punizioni sono terribili.”
Terribili . Raya pensò a Leena il suo amore, seppellita viva solo perché non aveva abbassato lo sguardo.
Per lei , non più vergine, fu difficile entrare nell’harem ma quando sei bella gli uomini si corrompono con facilità.
E ora era lì seduta su cuscini di seta ad aspettare. Il veleno lo aveva scelto con cura , anche lei sapeva dare punizioni terribili.

domenica 21 aprile 2013

Il treno


Era una storia che andava avanti da anni.
Aveva inventato un lavoro che non aveva a 100 km di distanza solo per      poter stare con lui.
Si trovavano tutte le mattine su quel maledetto treno, lei si sedeva in fondo al vagone e lo aspettava .
E lui non l’aveva mai delusa, arrivava sempre.
Si, avrebbe voluto che il legame più serio ma si accontentava.
“Un giorno” pensò “avremo dei bambini e anche un cane. Certo, se solo smettesse di farmi pagare il biglietto ….”
Paulette Sagan

Sapeva che era lì

Sapeva che era lì, dentro la sua macchina blu ad aspettarla.
Succedeva da mesi ormai, da quando lei lo aveva lasciato.
Aveva cercato, oh se ci aveva provato a convincerlo a lasciarla in pace. Aveva parlato con lui, con la sua famiglia, con i poliziotti.
Tutti promettevano ma lui era sempre lì.
Finché un giorno Sofia non incontrò Marco. Lui la portò in un mondo sconosciuto e le insegnò a scegliere e lei scelse e scelse bene: un Bungarus Multicinctus, lo stronzo neanche se ne accorse.
Paulette

domenica 7 aprile 2013

giovedì 14 marzo 2013

Un conclave allargato


Nessuno si ricorda come cominciò, forse l’ennesimo scandalo, comunque accadde.
Le anime belle  riuscirono a cambiare “il mondo immobile”.
La scelta del Papa fu affidata ai sacerdoti di tutto il mondo, si votò non più nella Cappella Sistina ma nelle più modeste sagrestie e le schede furono sostituite dai tweet.
Finalmente il voto di un missionario fu uguale a quello di un cardinale e lo Spirito Santo con grande sollievo si occupò d’altro.

venerdì 1 marzo 2013

La replica


Anna in paese si diceva che era strana.
Non le importava dei ragazzi né di altro, lei desiderava solo stare in biblioteca seduta su vecchie e polverose poltrone a leggere.
Un giorno fece una cosa incredibile, prese un libro lo nascose sotto i vestiti e si avviò verso l’uscita.
Ma Marzio la vide.
“Anna non si rubano i libri ” le disse con un sorriso malizioso alzandole la gonna.
“Potrei denunciarti oppure potrei fare finta di nulla …”
Anna posò il libro e fece ciò che le mille storie lette le avevano  insegnato.
Tornò a casa qualche ora dopo, felice, con il suo bottino sotto il braccio.
A quella sera ne seguirono molte altre e ogni volta Anna sceglieva l’autore e la storia e ogni volta Marzio le faceva trovare uomini diversi.
Histoire d’o fu il libro più replicato.

domenica 24 febbraio 2013

Discorsi familiari

Discorsi familiari:

Guardo la TV con mia madre rientrata oggi dopo diversi mesi all'estero ...
"Queste elezioni le vincerà Grillo" commento io in sottotitolo al tg.
Mia mamma ride di gusto ..
"Mamma non è una battuta è una buona probabilità"
"Ah"

venerdì 22 febbraio 2013

Piccoli errori

"Cara signora lei non ha nulla,stia tranquilla, ci rivediamo l'anno prossimo". E invece avevo un tumore e quell'imbecille aveva letto il referto sbagliato. 
"Può succedere siamo uomini mica robot" mi rispose quando per fortuna mi accorsi dell'errore.
Sedurlo e portarlo a casa mia fu uno scherzetto. Gli imbecilli non dubitano mai.  Anche servirgli del vino aromatizzato all'arsenico fu semplice. Credo che un dubbio gli venne quando incominciò a star male ma io lo tranquillizzai:  "dottore stia tranquillo lei non ha nulla, beva ancora un sorso, le farà bene ".
"Ho sbagliato a leggere l'etichetta confondendo l'anice con l'arsenico, mi perdoni,  ma d'altronde  sono una donna mica un robot" gli sussurrai sorridendo all'orecchio mentre lo seppellivo in cantina.

sabato 9 febbraio 2013

Una questione di principio

"Voglio 10 denari". 
"Ma eravamo d'accordo per 8". 
"Che importa, ho cambiato idea". 
Non sopporto le persone che non sono di parola pensò mentre le tagliava la gola. 
Lasciò accanto al cadavere i dieci denari , in fondo non si poteva dire che non era una signora.

mercoledì 5 dicembre 2012

Senso

Puoi toccarmi?
Squarciare il mal bianco della mia pelle, sfiorarmi le ossa dolci del viso.
Puoi sentirmi?
Sfibrare con le mani la cortina spessa del mio tono gentile, accarezzarmi con le parole.
Puoi vedermi?
Prendere tra le mani le farfalle schiuse sui mie occhi. Colore che brilla, e farne amore.
Sollevami.
Scava la mia fronte con rughe profonde ed invecchiami il sorriso.
Sfregami le mani di brina ed in cambio otterrai vertigine a palpebre serrate.

Una poesia dedicata dalla mia amica Una Topa Dadaista

lunedì 3 dicembre 2012

Desiderio di seduzione

Accarezzò il velluto che imprigionava la sua mano.
I particolari sono importanti si disse sorridendo mentre toglieva tutto il resto


lunedì 26 novembre 2012

Il venditore di armi

Il venditore di armi guardò il telegiornale.
Le immagini scorrevano crude sullo schermo, in sottofondo le severe parole di condanna del vescovo non lasciavano scampo alla sua coscienza.
“Amore” disse tristemente prendendo la mano della donna seduta accanto a lui “abbiamo passato anni meravigliosi, ma sento il bisogno di una moralità non più messa in discussione … ”
Lei annuì, ripensò ai bellissimi viaggi che avevano fatto insieme … alle feste … ai regali … poi si rese conto che era arrivata la fine e con un filo di voce mormorò: “Va bene… sposiamoci!”


Ora devo lasciarti


Sei così bello, così affidabile.
La tua inesauribile energia mi ha reso una donna felice ma ora devo lasciarti, mio figlio mi aspetta disse la donna riponendo il suo mac.





Come stai?


A Teo, amico fedele.

Tutte le mattine è così , da anni ormai.
Lei tira fuori una mano da sotto le coperte, mi accarezza la testa e mi chiede come sto.
Io l’adoro.  È una donna speciale.
Mi piace guardarla quando si prepara per uscire con me. La tuta blu, le scarpe comode …
Si lo so, quando si vede con l’altro mette il tubino aderente e i tacchi ma io non sono geloso e le donne sono così: vanitose a singhiozzo.
Siamo due esseri imperfetti che si amano.
Ah ecco, prende la pallina, ora si va .
“Ti voglio bene amico mio ”
“Si. Ti voglio bene anch’io ma ora smettila di sbaciucchiarmi e andiamo”.


Amore andiamo?

"Amore  andiamo?"
"Si finisco di scrivere questo post e arrivo":
"Guarda che non ce lo tengono il tavolo”.
“Ecco, saluto solo Dolce Gatta che è appena tornata dopo l’ennesimo ban e chiudo “.
” Ma non puoi farlo dopo, io ho fame”.
“Uffa come sei noioso .  Ah,  anche ad orsacchiotto peloso piace la mia copertina “.
“Tesoro perché mi guardi così ? Ti prego posa quel martello....."

Unico indizio 2 gocce di sangue

Filippo era lì, in poltrona, tranquillo a guardare la televisione come se nulla fosse successo.
Lo guardava ammirata. Era stato bravo, non c’era nessuna traccia del suo delitto, solo quelle due gocce di sangue per terra. Ma lei l’aveva visto.
I pensieri giravano veloci mentre andava nel ripostiglio a prendere la varechina.
Che fare, denunciarlo? No. L’ avrebbe protetto, in fondo era l’unico che l’amava davvero .
Diró ad Ermesto che il suo adorato uccellino è scappato mentre pulivo la gabbia.
In fondo è giusto così, è la natura che decide e nella scala gerarchica della vita i gatti stanno sopra agli uccelli.


domenica 25 novembre 2012

Il filo di Arianna

“Amore mio devi seguire il filo, lui ti guiderà fuori dal labirinto.”
“Ma ci sarà il mostro”.
“Si ma tu lo sconfiggerai perché sei bravo”.
“Ho paura, ci sono trappole in ogni dove ”
“Tesoro io so che ce la farai e se non ce la farai cambi gioco e metti tetris.”


Nel regno del domani

Da quando fu tolta la paura nel regno del domani tutti erano più contenti.
Le persone ridevano di quello che per anni li aveva spaventati.
Nessun ragno, nessun serpente, nessun buio aveva ormai potere su di loro.
Una sola piccola controindicazione, da quando fu tolta la paura, il numero dei suicidi aumentò vertiginosamente poiché neppure  la morte faceva più paura


Seduta su quella sedia


Seduta su quella sedia, polsi e caviglie bloccate.
Guardo il mio boia dalla faccia di cera, possibile che non abbia compassione?
Forse la grazia arriverà, forse si accorgeranno che sono innocente, che è tutto un errore.
Ho paura.
La spia rossa si accende …. ancora pochi secondi.
“Non è giusto” urlo e poi tutto sparisce, anche la giustizia.

Maledetto

Maledetto foglio bianco pensò. Dopo averlo osservato per alcuni minuti l’ispirazione arrivò. Posò la penna, prese il maledetto in mano e con cura lo trasformò in un aeroplanino. Lo fece poi volare giù dal balcone, con enorme soddisfazione!


Passione mortale

Era così presa dai suoi disegni che consumò tutti i suoi colori e quando li finì utilizzò il suo sangue e, quando finì anche quello, morì.

martedì 11 settembre 2012

‎Gli ultimi 10 minuti


‎11 settembre 2001 - La telefonata

"Capisci ... Il party era in mio onore e lei faceva come se io non esistessi ..
È solo una sciocca invidiosa e poi ormai jack è mio marito e si deve rassegnare l'ochetta. 
Si si lo so che non me la devo prendere ma stai certa che appena possibile la distruggerò, le farò vedere chi son...."


Pronto?
Pronto? 
Sara pronto .....
La telefonata interruppe qui, come la sua vita.






sabato 8 settembre 2012

Cecilia


Una donna seduta sul letto e vecchie bambole accanto a lei.

Un quadro triste, un autore sconosciuto eppure era così affascinante che non aveva resistito e lo aveva comprato per il suo museo.Tutte le sere, quando i visitatori uscivano lei andava a vederlo."Cecilia sei così bella e seducente" le ripeteva con ossessione.

Una sera d’estate si avvicinò al quadro e con un dito sfiorò la tela accarezzando il sorriso di quella donna .

Fu un attimo, si ritrovò sul letto, assieme alle altre bambole.
Da quel giorno ancora molte altre donne si fermarono ad ammirare quell’opera, da quel giorno lei non smise mai di ripetere ” ti prego non guardare” .

Nikka

martedì 4 settembre 2012

Non ce la posso fa'


mercoledì 1 agosto 2012

Camminava elegante e silenziosa

Camminava elegante e silenziosa, solo il suo collare di piume la vestiva ma lei non provava imbarazzo solo orgoglio.



Liberamente ispirato ad una scena di "historie d'o"

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