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domenica 22 marzo 2015

Una VIP

Una VIP

Era molto religiosa , così religiosa che non mancava una messa, una benedizione,  un rosario.
Lei,  così intelligente e capace da aver conquistato dal nulla un marito ricco  e una posizione invidiabile ,  avrebbe certamente conquistato anche il paradiso, ne era certa.
Non poteva accettare nulla di meno del massimo,
  nella vita come nella morte.

Quando arrivò e le dissero che per i superbi doveva scendere al piano di sotto ci rimase piuttosto male.

mercoledì 28 gennaio 2015

Racconto della serie "La giornata dei morti con le orecchie".


L'aveva sedotto.
Nessuno era mai riuscito a rubargli la famosa ricetta delle polpette di coniglio.
Ma lei era bella, la più bella cuoca della città.
E così le rivelò il suo segreto.
Era una donna avida e meschina, vendette la sua ricetta ad una multinazionale di hamburger senza nessun riguardo per lui, per il loro - anzi - per il suo amore.
Le telefonò: "Vieni, in nome dei vecchi tempi, seppelliamo il passato, preparo delle polpette speciali"
Si erano speciali, la carne umana è così saporita.

SALDI


Era un vecchiaccio puzzolente. 
Lo so, non si parla così di una persona anziana, ma davvero era insopportabile.
Ogni volta che andavo al banco della frutta lo vedevo lì. 
Senza guanti toccava, massaggiava, odorava le arance, i pomodori, le mele ...
Per mesi l'ho rimproverato ma lui niente, faceva spallucce ,aspettava che mi allontanavo e ricominciava a tastare.
Si vostro onore, lo so che forse ho esagerato e so che anche inondare il banco di sangue è stata una brutta cosa ma l'accetta era in offerta da Leroy Merlin e io ai saldi non so resistere.

mercoledì 29 ottobre 2014

La Signora Nera


"Siediti. Voglio parlarti."
"Cosa vuoi?"
"Sei venuta ancora, non ti pare di esagerare?"
"Faccio il mio lavoro, te l'ho già spiegato e poi di che ti lamenti, il tuo amico non ha sofferto, non si accorto di nulla, dovresti essere felice".
"Ma che dici, hai portato via Francesco, io gli volevo bene, tutti gli volevamo bene. Hai visto la chiesa? Era stracolma di persone e molti di loro piangevano"
" Uffa. Sono millenni che faccio questo e tutte le volte ve la prendete con me, come se avessi qualche colpa. L'immortalità non è nei patti e voi ve ne dimenticate sempre ."
"E' vero, hai ragione. Ora però ti prego vattene. Ho bisogno di star sola, mi servono le lacrime per salutare, mi serve la solitudine per ricordare "
"Brava, questa è l'unica cosa che ha senso, ricordare le belle cose e portarle dentro di noi. Alla prossima amica mia".
"Alla prossima"

giovedì 1 maggio 2014

Lo sposo maledetto

Giovane, intraprendente lei aveva molti pretendenti ma come sposo scelse lui poiché era l'unico che la faceva sentire bene. 
Era certa di dominarlo,  il rancore non era  poi così cattivo nè intelligente, ma così non fu.
Lui la divorò.
Rimasero di lei solo i capelli posticci, posticci come il suo cuore.

sabato 1 febbraio 2014

Il ladro

Lui rubava sorrisi.
Cominciò per gioco alle elementari con il suo compagno di banco, fu facile bastò distruggergli il suo gioco preferito.
La sua carriera proseguì alle medie e poi al liceo. Era diventato davvero bravo, riusciva sempre a scovare il punto debole di tutti.
Decise di farne un lavoro.
Sciocchi, invidiosi, mediocri lo chiamavano e lui, dietro compenso, rubava i sorrisi di chiunque.
Talvolta lo faceva anche gratis, così per il gusto di farlo.
Quando morì molta gente sorrise ma lui ormai da dentro la bara non poté approfittarne.

La Signora Nera

La morte arrivò.
Le persone accanto al letto della donna la guardarono con ostilità.
“Perché ci hai messo così tanto? Le hai dato tempo di distruggerci”.
“Era il suo destino. Io non decido “.
La donna sul letto guardò le sue vittime e poi si rivolse alla signora nera:
“Ancora una parola per favore”.
Si girò verso le persone che l’avevano servita per tutta la vite e mormorò : “Siete i soliti ingrati “.
Poi andò via. Per sempre.

lunedì 27 gennaio 2014

Non capiterà spesso


"Siamo tante ,  non capiterà spesso. Devi stare tranquilla. 
Ricordati solo che quando sarai sola  con lui l'unica cosa che devi fare è dargli piacere .
Non devi parlare,  fai solo  tutto quello che ti chiede  e  soprattutto  non lo sfidare,  quando si  arrabbia le  sue punizioni sono terribili."
Terribili . Raya  pensò  a  Leena il  suo amore,  seppellita viva solo perché non aveva abbassato lo sguardo.
Per lei , non più vergine,  fu difficile entrare nell'harem ma quando sei bella  gli uomini si corrompono con facilità. 
E ora era lì seduta su cuscini di seta ad aspettare.  Il veleno lo aveva scelto con cura , anche lei sapeva dare punizioni terribili.  

La rinascita



Un bel mantello grigio, unghie ritrattili,  un cuscino comodo. 
Adoro reincarnarmi  in un gatto.  
Nella mia vita precedente  ero una schiava,  non una schiava qualsiasi ero la" preferita". 
Ma  Laara  voleva il mio posto e mi ha avvelenato la maledetta. 
Era un'amica e non ha esitato. 
Sorpresa, dolore e odio si mescolano e portano il desiderio di vendetta. 
È  solo questione di tempo,  nessuna preferita vive a lungo nell'harem,  solo la sciocca non lo sa. 
Io aspetto. 
Ho tempo, anzi,  ho molte  vite di tempo. 


Pennellina versione noire. 

La strega



Mi piacciono i dannati, poi quello con quel ricciolo nero che scivola sul collo è particolarmente appetibile pensò la strega mentre accendeva il fuoco sotto la grande pentola. 

Così ricco

Così ricco e così taccagno. 
Era il suo cliente più importante e sicuramente il più facoltoso, eppure, ogni volta che usciva dal suo ufficio si metteva in tasca con indifferenza tutte le caramelle che c'erano nel vaso di cristallo della sala riunioni. 
Piccole debolezze pensavo, e poi non posso permettermi di perderlo,  meglio far finta di nulla.  
Ma quel giorno lo vide rubare  una matita della sua collezione, quella più bella con la colomba del museo Picasso. 
Siringare tutte le caramelle al miele di cianuro le dette un'enorme soddisfazione. 

mercoledì 1 gennaio 2014

Anche lei.

L'ombra offesa se ne andò lasciandolo solo. Anche lei.

lunedì 7 ottobre 2013

E' domenica

È domenica. 
Scarpe che vanno. 
Tristi, disordinate accarezzano tubi rossi in cerca di aiuto ma nessuno può combattere contro il destino neanche un paio di scarpe piene di dolore.






Dedicato a Mastro

martedì 1 ottobre 2013

Il volo più alto



Tutti quegli elicotteri allineati a bordo pista erano bellissimi. 
Ferro e benzina in gara.
Nessuno voleva perdere, unico obiettivo: "volare più in alto" solo quello contava.
Jack quella mattina arrivò per ultimo, appoggiò con delicatezza il suo prototipo e guardò soddisfatto i colori delle ali.
I particolari sono importanti pensò con orgoglio.
Quando fu il suo turno allungò il braccio e lo tirò in alto.
L'aereo di carta volò a lungo, in mezzo alle teste degli spettatori, sopra la torretta della giuria, accanto ai bidoni della benzina.
Planò infine ai piedi del suo progettista mentre gli altri ancora lottavano per raggiungere il sole.
Non vinse la gara ma sedusse molti e per giorni non si parlò d'altro che della bellezza di quelle ali. 

mercoledì 28 agosto 2013

Cenere alla cenere

"Lunghi, biondi, scendevano sulle spalle con eleganza. 
Amavo i miei capelli, signor giudice , li amavo più di ogni altra cosa. 
Ero la migliore cliente di Armando e lui mi trattava sempre con molta attenzione. 
Non potevo certo immaginare signor giudice che mi affidasse ad un giovane inesperto.
L'errore è stato di Armando, dovrebbe esserci lui ora al mio posto.
Quel giovane  imbecille ha sbagliato dosi e i miei capelli sono diventati grigi, grigi come quelli di una vecchia.
Capisce signor giudice, non potevo passarci sopra, ci avrei messo dei mesi a farli tornare come prima.
L'unica cosa difficile è stata fingere piacere mentre gli sbottonavo la patta dei pantaloni. Cenere alla cenere questo ho pensato quando l'ho bruciato nella sua orribile seicento.
Lei di capelli non ne ha signor giudice altrimenti non mi avrebbe mai condannata per futili motivi. 


giovedì 25 luglio 2013

Trentuno passi


Trentuno passi di speranza. Trentuno passi di lotta Trentuno passi … ora di lacrime. 

La shampista


“Su su cara non ti lamentare, al giorno d’oggi 500 euro non sono da buttare e questo è il parrucchiere più alla moda della città, dovresti essere orgogliosa. ”
Marta invece era avvilita, ore e ore in piedi ad ascoltare tutte quelle chiacchiere inutili di insopportabili snob e nessuna prospettiva.
Ma un giorno incontrò Marco e la sua vita cambiò.
Le offrì un contratto serio: 10.000 euro per i tradimenti, 5.000 per i pettegolezzi minori.
Il giornale locale ebbe un impennata delle vendite e Marta dopo qualche tempo acquistò il negozio più alla moda della città e la sua proprietaria.

Non parlare. Non pensare

Siamo tante , non capiterà spesso. Devi stare tranquilla.
Ricordati solo che quando sarai sola con lui l’unica cosa che devi fare è dargli piacere . Non parlare, non pensare, fai tutto quello che ti chiede e soprattutto non lo sfidare, quando si arrabbia le sue punizioni sono terribili.”
Terribili . Raya pensò a Leena il suo amore, seppellita viva solo perché non aveva abbassato lo sguardo.
Per lei , non più vergine, fu difficile entrare nell’harem ma quando sei bella gli uomini si corrompono con facilità.
E ora era lì seduta su cuscini di seta ad aspettare. Il veleno lo aveva scelto con cura , anche lei sapeva dare punizioni terribili.

domenica 21 aprile 2013

Il treno


Era una storia che andava avanti da anni.
Aveva inventato un lavoro che non aveva a 100 km di distanza solo per      poter stare con lui.
Si trovavano tutte le mattine su quel maledetto treno, lei si sedeva in fondo al vagone e lo aspettava .
E lui non l’aveva mai delusa, arrivava sempre.
Si, avrebbe voluto che il legame più serio ma si accontentava.
“Un giorno” pensò “avremo dei bambini e anche un cane. Certo, se solo smettesse di farmi pagare il biglietto ….”
Paulette Sagan

Sapeva che era lì

Sapeva che era lì, dentro la sua macchina blu ad aspettarla.
Succedeva da mesi ormai, da quando lei lo aveva lasciato.
Aveva cercato, oh se ci aveva provato a convincerlo a lasciarla in pace. Aveva parlato con lui, con la sua famiglia, con i poliziotti.
Tutti promettevano ma lui era sempre lì.
Finché un giorno Sofia non incontrò Marco. Lui la portò in un mondo sconosciuto e le insegnò a scegliere e lei scelse e scelse bene: un Bungarus Multicinctus, lo stronzo neanche se ne accorse.
Paulette

Amici

Per inciso ...

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